Monitoraggio Aerobiologico
Come raccogliamo i dati: metodologie
scientifiche, strumenti e la serie storica dal 1988
Come raccogliamo i dati: metodologie
scientifiche, strumenti e la serie storica dal 1988
L'attività di monitoraggio è affidata all'unità di ricerca Botanica ambientale ed annessa piattaforma di Aerobiologia del Centro Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach.
l campionamento si effettua con un campionatore di tipo Hirst (VPPS 2000, Lanzoni), posto ad un'altezza dal suolo di circa 10 metri.
Il processo si articola in tre fasi principali:
🌬️ 1. Aspirazione e Cattura
Mediante una pompa a vuoto, il campionatore aspira un volume noto di aria (14,4 m³ nelle 24 ore), che rispecchia la capacità respiratoria media giornaliera di un uomo. Dietro alla fessura di aspirazione, un film plastico adesivo, collocato su un dispositivo rotante a velocità nota, cattura le particelle in entrata.
🧪 2. Preparazione in Laboratorio
Il nastro viene rimosso settimanalmente e portato in laboratorio. Qui viene tagliato in sezioni giornaliere, montato su appositi vetrini e sottoposto a colorazione.
🔬 3. Analisi e Conversione Dati
I vetrini vengono analizzati al microscopio ottico per il riconoscimento e il conteggio dei pollini e delle spore aerodisperse catturate. I dati di lettura vengono poi convertiti in concentrazioni giornaliere e medie settimanali, che forniscono informazioni riferite alla quantità di polline presente in atmosfera per ogni tipo pollinico.
FASE 1 (Aspirazione): lo strumento captaspore Hirst
FASE 2 (Preparazione): vetrini sottoposti a colorazione
FASE 3 (Analisi): foto dei pollini visti al microscopio ottico
🇪🇺 Standard Europeo: La metodica di campionamento adottata è rigorosamente standardizzata a livello europeo secondo la norma UNI CEN/TS 16868:2015.
⚠️ Avvertenza per l'utente: La valutazione quantitativa dei pollini aerodispersi indica la concentrazione nell'ambiente e non fornisce il valore di soglia scatenante la reazione allergica individuale, che rimane strettamente soggettiva.
L'attività di monitoraggio aerobiologico presso la stazione di San Michele all'Adige viene portata avanti in modo continuativo dal 1988. Questa straordinaria costanza temporale ha permesso alla Fondazione Edmund Mach di costituire una delle serie storiche più lunghe, complete e significative a livello nazionale ed europeo.
Questo immenso archivio di dati rappresenta un valore inestimabile per diversi motivi:
📈 Studio dei trend climatici
Consente di analizzare nel lungo periodo come i cambiamenti climatici e l'aumento delle temperature stiano influenzando l'ambiente, anticipando, prolungando o modificando le stagioni di fioritura delle diverse specie vegetali.
🧬 Modelli previsionali e ricerca
Oltre tre decenni di misurazioni standardizzate offrono una base scientifica solidissima per sviluppare modelli matematici predittivi, capaci di stimare con sempre maggiore precisione l'inizio e l'intensità delle stagioni polliniche future.
🩺 Evoluzione delle allergie
Fornisce al sistema sanitario e ai medici allergologi un quadro storico chiaro su come stia cambiando l'esposizione della popolazione trentina ai diversi allergeni nel corso degli anni.